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É vero, probabilmente non è il periodo ottimale per parlare di viaggi e vacanze.
Ma sperare che tutto ciò finisca presto e che si possa tornare il prima possibile alla normalità, non costa nulla; e forse, anzi senza dubbio, viaggiare con la mente è la cosa migliore da fare per alimentare le nostre speranze e i nostri sogni.

In attesa di rifare le valigie e partire, vi porto con me alla scoperta di uno dei parchi di divertimento più belli e particolari d’Italia: Cinecittà World.
Se tutto andrà nel verso giusto, finalmente dal 10 aprile, Cinecittà World riaprirà i battenti per la stagione 2021 e nel pieno rispetto delle regole anti-covid, potremo tornare a divertirci ancora più di prima, sentendoci di nuovo bambini e assaporando appieno ogni attimo di felicità e di svago.

Finalmente la bella stagione è arrivata, ma stare in una grande città quando fa caldo, a volte è davvero terribile. 
I Romani hanno però trovato il modo per sfuggire all’eccessiva calura!



Se quindi vi trovate nella Città Eterna, che per inciso è favolosa nelle sere d’estate, e volete prendervi una pausa dallo shopping e dalle visite ai numerosi monumenti, rifugiatevi nel parco di Villa Borghese, il cuore verde della capitale (osservate la cartina che ho inserito tra le foto e capirete perché si chiama così).

E’ cio che abbiamo fatto io e Mister R. un paio di settimane fa. Dopo aver comprato un pranzo al sacco a base di onigiri (ebbene sì, anche noi siamo “vittime” della cucina giapponese), ci siamo fiondati nel fresco di quest’oasi lussureggiante situata proprio al centro della città.

Arrivati a piazza del Popolo, dovete salire la breve scalinata che conduce alla terrazza del Pincio. Alle spalle della terrazza, dalla quale potete godere di una splendida vista di Roma, si estende il parco di Villa Borghese.
Non riuscirete a visitarlo tutto in una volta…occupa una superficie di ben 80 ettari; e considerate che per estensione, si colloca solo al terzo posto tra i parchi romani.

La villa offre attrazioni per tutti. Potete passeggiare, noleggiare una bicicletta o un risciò, visitare i diversi musei tra i quali è degna di nota la Galleria Borghese, fare un pic-nic su uno dei tanti prati. 
Inoltre, il parco ospita un grande giardino zoologico e l’unico teatro elisabettiano d’Italia, il Silvano Toti Globe Theatre, che ogni estate vede salire sul suo palco diverse compagnie teatrali, per mettere in scena le grandiose opere del Bardo.

Infine, per i bambini c’è una ludoteca presso la Casina Raffaello, mentre ai cinefili suggerisco una visita alla Casa del Cinema.

Io e Mister R., considerata la bella giornata, dopo una passeggiata durante la quale ci siamo fermati a guardare le esibizioni di alcuni artisti di strada, ci siamo diretti al laghetto, dove abbiamo noleggiato una barca. Se avete voglia di romanticismo (avete ormai capito che sono una tipa da tramonti e cuoricini), vi consiglio vivamente quest’esperienza.
Fatevi cullare dalla barchetta di legno che silenziosamente scivola sull’acqua, e godetevi una pausa all’ombra del tempio di Esculapio.
Sarà un momento indimenticabile della vostra storia di coppia.


Finally, the beautiful season has come, but being in a big city when it’s hot, sometimes it’s really terrible. But the Romans have found a way to escape from the excessive heat!

If you are in the Eternal City, which is fabulous on summer evenings, and you want to take a break from the shopping and sightseeing of the many monuments, take refuge in the park of Villa Borghese, the green heart of the capital (see the map and you will understand why it is called so).

That’s what Mister R. and I did, a couple of weeks ago. After buying a lunch box of onigiri (yes yes, we are “victims” of Japanese cuisine), we have gone in the cool of this oasis, located in the center of town.

Once in Piazza del Popolo, you have to climb the short staircase that leads to the Pincio terrace. Behind the terrace, from which you can enjoy a splendid view of Rome, the park of Villa Borghese extends.
You will not be able to visit it all at once… it occupies an area of 80 hectares; by extension, it is placed only in the third place among the Roman parks.

The villa offers attractions for everyone. You can stroll, hire a bicycle or a rickshaw, visit the various museums, among which the Borghese Gallery is worthy of note, take a picnic on one of the many meadows. In addition, the park has a large zoo and the only Elizabethan theater in Italy, the Silvano Toti Globe Theater,  (every summer you can see on stage several theater companies acting the grandiose works of Bardo).

At last, for children there is a crib library at Casina Raffaello, while for movie makers I suggest a visit to the Casa del Cinema.

Mr. R. and I, considered the beautiful day, after a walk during which we stopped to watch the performances of some street artists, we headed to the pond, where we hired a boat.
If you are romantic people, I strongly recommend this experience.
Let yourself be lulled by the water on the wooden boat and enjoy a break in the shadow of the temple of Esculapius.
It will be an unforgettable moment of your couple’s story.

Beyond the mask




“La filosofia che ruota intorno a Barbie, icona del mondo contemporaneo,
 ha fatto sì che le bambine potessero immaginare di fare ciò che desideravano.
Con Barbie, ogni donna ha sempre saputo di avere infinite possibilità. 
Tutto è possibile.”
RUTH HANDLER
Fondatrice, imprenditrice e pioniera
Negli anni ’40 il cinema propone con grande successo l’immagine di dive esplosive, a metà strada tra la femme fatale e la dark lady. 
Il fascino di queste nuove eroine dello schermo non è limitato solo ad un pubblico adulto ma, grazie alle immagini divulgate dai giornali e dalle pubblicità, conquista anche i sogni dei più piccoli.
Barbara Handler preferisce giocare con le immagini di queste attrici ritagliate dalle riviste piuttosto che con le bambole di pezza.
La mamma di Barbara osserva questo gioco e capisce che può esistere una nuova amica del cuore per le bambine di tutto il mondo.
Barbie nasce così, da una semplice intuizione di Ruth Handler, moglie di Elliot Handler e cofondatore nel 1945 della Mattel.
Barbara Millicent Roberts, il cui nome è un omaggio alla figli degli Handler, irrompe sul mercato del giocattolo in occasione della Fiera del Giocattolo di New York il 9 marzo 1959, presentata come una modella teenager dalle linee sinuose e dal volto conturbante.
Da questo momento ogni regola del gioco per bambine viene rivoluzionato.
Il più importante fenomeno di marketing del XX secolo ha inizio.

Moderna, libera, emancipata.
Un costume da bagno zebrato in jersey, occhiali da sole, orecchini, coda di cavallo, capelli biondi con frangetta riccia e, ovviamente, tacchi alti; labbra rosse a cuore, sguardo sfuggente e sopracciglia alte ad arco: così si presenta #1 TEEN-AGE FASHION MODEL BARBIE DOLL al suo debutto ed immediatamente il mondo trova in lei una nuova icona.
Dal 1959 Barbie si rinnova, si trasforma e si fa interprete delle trasformazioni estetiche e culturali che hanno contraddistinto oltre mezzo secolo di storia.
Definirla una bambola sarebbe troppo riduttivo. 
Barbie è un’icona globale che in 56 anni di vita è riuscita ad abbattere ogni frontiera linguistica, culturale, sociale.. 
La sua figura attrae sempre più l’attenzione come fenomeno sociologico arrivando addirittura a dedicarle un’intera mostra: BARBIE THE ICON.
La mostra racconta la vita di questa bambola che è riuscita a resistere allo scorrere degli anni, e si articola in cinque sezioni precedute da una sala introduttiva “SEMPLICEMENTE BARBIE” dove sono esposti i pezzi iconici rappresentativi per decadi dal 1959 ad oggi.

La prima sezione, “DA TEENAGE FASHION MODEL DOLL A FASHIONISTA. UNA BAMBOLA DI MODA“, è dedicata ad un aspetto centrale della vita di Barbie, la moda.

La seconda, “I CAN BE. BARBIE CAREERS“, mostra la filosofia di Barbie che, attraverso innumerevoli carriere internazionali, ha ispirato e incoraggiato le generazioni di ragazze a sognare, scoprire ed esplorare un mondo dove tutto è possibile.

La quarta sezione “BARBIE IN VIAGGIO. DOLLS OF THE WORLD“, onora uno degli aspetti più originali e moderni della storia di Barbie: la ricerca di un legame tra le varie culture.

La quinta ed ultima sezione, “BARBIE DIVAS“, racconta come nel tempo Barbie si sia identificata e confrontata con molte eroine dei suoi tempi.